Conferenza sulla migrazione umana, 20 giugno 2016 all’università di Verona

Conferenza sulla migrazione umana, 20 giugno 2016 all’università di Verona

Una conferenze organizzata in memoria della giornata mondiale del rifugiati. L’evento organizzato dall’African Docs in collaborazione con il Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università degli Studi di Verona in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, 2016. La conferenza era anche per concludere il progetto di recerca dell’associazione: We REFUGEES – Verona 2016. Trancrizione dalla CONFERENZA da Elena Bombieri.

Anna Leso – Assessore alle Pari opportunità Comune di Verona )

Sono felice di essere qui. Grazie di avermi invitata, di avere invitato il Comune di Verona, di averci chiesto il patrocinio. Noi chiaramente abbiamo nelle nostre deleghe anche questo compito, questo tema, che è l’accoglienza. Che ora più che mai è diventato importante, necessario, e quindi dobbiamo difenderlo con tutte le nostre forze.

È dal 2000 che è stata riconosciuta come giornata mondiale, la giornata del rifugiato. Ma è già dal 2001 che in Italia è presente un sistema, un sistema di aiuto per tutte le persone richiedenti asilo, per i rifugiati. Il servizio si chiama Sprar, già molto conosciuto agli addetti ai lavori. E questo è composto da una rete di enti locali, che grazie anche al contributo del terzo settore, garantisce l’accoglienza a tutte quelle persone che arrivano sul nostro territorio e la richiedono. A Verona c’è un progetto territoriale sul tema dell’accoglienza, chiamato Verona Solidale, ed è attivo già dal 2004. Il progetto è stato realizzato dal Comune di Verona in collaborazione con il CIR, Consiglio Italiano per i Rifugiati Onlus, il quale ha messo a disposizione, per questo triennio 2014-2016, 43 posti di accoglienza per adulti maschi stranieri e 18 posti per minori stranieri non accompagnati. E per questo abbiamo dovuto chiedere ad uno dei nostri partner, l’Istituto Don Calabria, gli spazi e le competenze per poter accogliere questi minori.

Perché voi sapete che questa accoglienza non si limita al mero vitto e alloggio ma è una sorta di accompagnamento verso la riconquista di una autonomia per coloro che, non per propria volontà, ma per necessità sono obbligati a lasciare i propri paesi d’origine e vengono a chiedercela. Quindi io ritengo che questi migranti, migranti forzati, ci offrono un’opportunità, che è quella di ribadire la centralità dei diritti umani, che noi non dobbiamo dimenticare, soprattutto noi amministratori. E io sento forte questa responsabilità, di avere sempre al centro dei miei pensieri i diritti umani, di difendere la centralità dei diritti umani. Io credo che questa non sia un’accoglienza fine a se stessa, ma è proprio un’occasione di sviluppo, di arricchimento, perché comunque la conoscenza ci fa meglio crescere e comprendere una comunità che è sempre più cittadina e evoluta ma anche vasta e varia. E quindi credo che l’accoglienza di questi rifugiati nelle nostre città sia anche un modo per esprimere la propria solidarietà a quanti per necessità sono costretti a fuggire dalle proprie terre d’origine.

E quindi io sono qui e sono intervenuta molto volentieri, dopo aver fatto una puntata anche dai Comboniani, a portare il saluto dell’ Amministrazione (comunale – NdR) a ribadire con forza la nostra presenza e la nostra positiva e concreta partecipazione alla Giornata del Rifugiato.

Grazie, grazie davvero

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